Educazione alla sicurezza stradale per le scuole elementari

FIAB

Federazione italiana amici della bicicletta

G.I.S. Ciclisti e Pedoni Mirano (VE)

PROGETTO

Laboratorio didattico “Percorso sicuro casa-scuola”
Educare i bambini ad un corretto uso degli spazi viari: marciapiedi, piste ciclabili, attraversamenti pedonali…
Sensibilizzare e interessare i genitori dei bambini, i vigili urbani, gli amministratori, i tecnici, i responsabili del quartiere sulle problematiche relative alla sicurezza stradale e la mobilità urbana.

INTRODUZIONE

Il bambino nella fascia di età che va dai cinque ai dieci anni circa, ha delle caratteristiche psico-fisiche tali, per cui l’insegnante dovrà proporre un percorso educativo e formativo che rispetti le sue esigenze, quali:
·      conoscere
·      sperimentare
·      provarsi concretamente
·      avere la possibilità, prima accompagnato e poi da solo, di vivere da protagonista e, in autonomia, l’ambiente strada.

TITOLO

Come coinvolgere i bambini e gli adulti.

OBIETTIVI GENERALI

Offrire un nuovo contesto educativo da sostituire alle lezioni di educazione stradale fatta in classe.
Guidare il bambino nell’osservazione dell’ambiente strada che lo circonda
·      Aiutarlo ad apprendere un comportamento corretto da tenere sulla strada
·      Realizzare occasioni di incontro e confronto sulle conoscenze acquisite e sulla possibilità di trovare comuni soluzioni per migliorare la sicurezza e la vivibilità degli spazi e dei percorsi che portano verso la scuola.

OBIETTIVI SPECIFICI

Far conoscere le norme del codice della strada (adeguata all’età), relativamente alla segnaletica e ai comportamenti da adottare come pedone e ciclista
Incontrarsi con il vigile urbano per far conoscere quale sia il suo ruolo di esperto del codice e soprattutto di guida e sostegno per tutti gli utenti della strada
Far conoscere le caratteristiche della rete stradale della zona interessata, con individuazione della segnaletica e delle situazioni di pericolo.

METODO

Sostenere con le famiglie la necessità che i bambini, fin dalla prima elementare vengano a scuola da soli, ritrovandosi con compagni più grandi, anche per un breve tratto di strada adiacente alla scuola
Promuovere discussioni su questo tema.
Valutare con i genitori che è proprio la loro presenza come automobilisti che, negli orari di entrata ed uscita da scuola, crea i maggiori disagi.
Concordare, senza renderlo obbligatorio, un area ben definita dove i bambini potrebbero muoversi da soli.
Coinvolgere le associazioni di anziani perché negli orari in cui i bambini percorrono la strada per andare a scuola possano dare loro un’occhiata (per gli anziani potrebbe essere il momento di uscire per una passeggiata, per fare la spesa o per starsene su una panchina a leggere il giornale, ecc.)
Coinvolgere i negozianti del quartiere perché siano al corrente di tale iniziativa e quindi disponibili per soddisfare qualche necessità dei bambini.
Coinvolgere gli studenti delle scuole superiori vicini alla scuola elementare, affinché informati di ciò, possano essere più attenti ai compagni più piccoli (vedi uso improprio di biciclette e motorini)
Promuovere un lavoro di collaborazione con gli incaricati al traffico del comune (vedi comune di Fano, Modena ed altri – istituzione di segnaletica sperimentale)

ATTIVITA’

Visione di una cartina topografica della zona di quartiere presa in esame
Uscita in strada, previa comunicazione ai genitori ed  agli amministratori dell’esperienza che si sta iniziando
Osservazione degli spazi quali marciapiedi, piste ciclabili, attraversamenti pedonali e della relativa segnaletica verticale, orizzontale e luminosa
Compilazione di schede relative alle sagome dei cartelli stradali e delle caratteristiche degli spazi destinati ai vari utenti della strada
Raccolta di foto, video, disegni, appunti ecc. che hanno suscitato l’interesse dei bambini, quali:
Comportamenti scorretti, situazioni di pericolo, idee per rendere più piacevoli e sicuri certi percorsi
Analisi in classe dei materiali raccolti, confronto con il vigile urbano per a vere consigli e delucidazioni sulle norme del Codice della strada inerenti alle problematiche che si vanno ad affrontare
Visione di come deve essere attrezzata una bicicletta per poter essere usata in strada
Raccomandazioni ai bambini e soprattutto ai genitori l’importanza dell’uso del caschetto da ciclista
Formulazione di proposte idonee a risolvere le situazioni a rischio per i bambini che potranno diventare esperti pedoni e ciclisti adeguatamente alla loro età
Progettazioni di eventuali modifiche dell’ambiente urbano, costruzione di un plastico, realizzazione di disegni con progetti in trasparenza ecc. da proporre agli organi competenti. 
Confronto con genitori, vigili urbani, amministratori, tecnici, incaricati di quartiere sull’esperienza effettuata
Accordo e suggerimenti per rendere più vivibile e sicuro il percorso casa-scuola 
Simulazione di un breve percorso sicuro, per tutti gli utenti della strada, nelle vicinanze della scuola, dove il bambino può iniziare a muoversi autonomamente.
Realizzazione di una mostra della attività svolta, aperta a tutta la cittadinanza

ATTIVITA’ DA SVOLGERE CON I RAGAZZI

Promuovere discussioni su questo tema.
Verificare i vari percorsi.
Raccogliere informazioni: foto, appunti, riprese filmate, interviste…
Analizzare i materiali in classe, confrontarsi con il vigile urbano per avere consigli esperti e delucidazioni sulle norme del codice della strada inerenti alle problematiche che si vanno ad affrontare.
Verificare le trasgressioni più frequenti di pedoni, ciclisti e automobilisti.
Studiare insieme le modalità per evitare i pericoli
Decidere il “percorso” ed iniziare l’esperienza “a scuola ci vado da solo”.
Raccogliere le impressioni e prendere spunto dalle eventuali esperienze vissute dai bambini per approfondire le tematiche che via via si presentano.


INIZIATIVE POSSIBILI DA REALIZZARE PER INTERESSARE I BAMBINI E LA CITTADINANZA

Concorsi sui temi della mobilità urbana.
Pedalate per rafforzare l’uso della bicicletta e riscoprire l’ambiente vicino alla propria città. Incontri – conferenze di informazione.
     Realizzazione di un video sulla mobilità dell’utenza scolastica e altro.
     Creazione di un modello “umoristico” di fac simile di multa per divieto di sosta

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